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La Fauna

La Fauna

Data la varietà di vegetazione presente nell’Altopiano molte sono le specie animali che lo popolano. Infatti, non è difficile, passeggiando per il bosco scorgere qua e là qualche animale. 

CAPRIOLO

CAPRIOLO

Il capriolo è un ungulato che si può facilmente scorgere nei nostri boschi. E’ più minuto, timoroso e più agile del cervo, infatti si nasconde per tutto il giorno nel fitto bosco. Nel periodo estivo-autunnale il capriolo maschio sviluppa delle corna che hanno solo tre ramificazioni. Con l’arrivo dell’inverno avviene la caduta del palco (di corna). In questo periodo il maschio e la femmina sono abbastanza similari. Un metodo per distinguerli è osservare la piccola codina dove è presente una macchia bianca, chiamata “specchio anale”. Questa macchia nel capriolo maschio è a forma di fagiolo, mentre nella femmina assume la caratteristica forma di cuore. Lo specchio, al buio, è utile al piccolo per seguire la madre. Il capriolo è un animale monogamo e non si allontana mai dalla propria famiglia. Il periodo dell’accoppiamento è in autunno e la gestazione dura all’incirca quaranta settimane. Il capriolo si nutre di germogli, di foglie tenere, di erbe fini e a volte di licheni. L’inverno per questi animali è il periodo più difficile, soffrono la fame  e a volte per sopravvivere cercano di raggiungere i licheni più alti, mangiano erbe gelate o, a volte, se disperati, tentano l’avventura in qualche giardino. La vita media di un capriolo è di 17 anni. Un altro problema è rappresentato dalla elevata densità di caprioli presenti nel territorio. Questi animali infatti sono soggetti a epidemie che sono letali per interi popolamenti, le malattie più frequenti sono la miasi nasale e la strongilosi.

CERVO

CERVO

All’interno delle faggete e delle peccete invece, facendo molta attenzione e soprattutto molto silenzio, si possono incontrare i cervi. Questo animale non esce mai dal bosco se non in rare occasioni, generalmente per pascolare nei campi. E’ un animale vegetariano, si nutre di diversi frutti e semi, muschi e licheni. Ha delle lunghe corna che si rinnovano ogni anno, diventando sempre più ramificate. Questo fatto permette di stabilire l’età dell’animale in maniera approssimativa, infatti quando il cucciolo di cervo ha un anno le sue corna sono corte e aguzze, ma a marzo cadono lasciando una cicatrice. Qualche giorno dopo queste vengono sostituite dalle nuove corna che continuano a crescere, aggiungendo di anno in anno una ramificazione (il numero massimo di ramificazioni è 14 o 16). Le corna sono molto importanti per il cervo, soprattutto per la sua vita sessuale e riproduttiva. In ottobre è il periodo della riproduzione e i cervi maschi si combattono la femmina in spettacolari duelli, dove, addirittura, uno dei due può perdere la vita. A otto mesi dall’accoppiamento nasce il piccolo, dal tipico aspetto chiazzato. Se nel bosco si ha la fortuna di incontrare un piccolo di cervo, come nel caso del capriolo, bisogna stare attenti a non avvicinarsi troppo, perché, se il piccolo assorbe il nostro odore, la mamma poi lo abbandonerà.

GALLO CEDRONE

GALLO CEDRONE

E’ il “raro abitante delle foreste silenziose” che, grazie al suo canto, crea una sorta di incantesimo. Si trova nei grandi boschi di conifere, ma è un animale piuttosto riservato ed è molto difficile avvistarlo. Durante l’inverno trascorre gran parte del tempo tra i rami degli alberi, che gli forniscono riparo e cibo. Si nutre di gemme, bacche, insetti e altri piccoli animali del bosco. Maschio e femmina sono molto diversi d’aspetto, il maschio ha l’occhio coperto da un suntuoso sopracciglio rosso ed il becco è di color giallo chiaro. Il piumaggio è nero mentre la parte alta del petto è attraversata da una larga fascia verde bottiglia con riflessi metallici. I fianchi sono grigio-marroni e la coda è lunga e a forma di ventaglio rendendolo inconfondibile. La “parata d’amore” è unica e affascinante. Avviene entro un’area ben delineata e al suo interno i maschi che si esibiscono possono essere più di uno. Durante la parata il gallo cedrone ha la coda disposta a ventaglio e sollevata ed il becco rivolto verso l’alto; il tutto accompagnato da un caratteristico canto. Mentre canta il gallo si isola dal resto del bosco ed è, per questo, facilmente avvicinabile. Una volta fecondata la femmina, i maschi si ritirano a vita solitaria e le femmine covano per 24/28 giorni, dopodichè le uova si schiudono e i pulcini cominciano la loro vita.

LEPRE

LEPRE

La lepre vive principalmente nei campi, al limitare dei boschi. E’ lunga circa 62 cm e pesa fino 5 chili. Il suo pelo è di un colore grigio/beige e varia a seconda dell’età e della stagione. La sua tana è sempre situata in luogo pianeggiante e aperta. E’ un animale molto furbo e se inseguita parte in una corsa disperata ritornando sulle proprie tracce per confondere l’inseguitore. Al crepuscolo è il suo turno per la ricerca di un pasto vegetariano: piante di cereali, trifogli, insalate e varie altre piante di sottobosco. Il periodo amoroso è di 8 mesi, da gennaio ad agosto e 3 o 4 volte all’anno la femmina mette al mondo da 1 a 6 cuccioli. Appena nati hanno già un folto pelame. Per le prime tre settimane vengono allattati dalla madre che successivamente li lascia soli e indifesi, facili prede per molti altri animali della foresta. Questo potrebbe mettere in pericolo l’esistenza della specie, se non fosse che una femmina, nell’arco dell’anno, partorisce più volte.

MARMOTTA

MARMOTTA

In alta montagna, immersa nel verde e nella tranquillità più assoluta, si può osservare la Marmotta, dopo la sua reintroduzione nel nostro territorio. La marmotta è un mammifero che ha un fischio caratteristico e molto acuto che emette per avvisare il gruppo di imminenti pericoli. E' anche un roditore dagli arti corti e riesce a correre, saltare ed arrampicarsi  tra le rocce con straordinaria velocità ed agilità.
La marmotta vive tipicamente in ambienti montani, anche a 3000 metri, e ha zampe con unghie molto forti, utilizzate per scavare il terreno. Riesce infatti a crearsi lunghe tane con diverse logge collegate da gallerie sotterranee. Le tane estive sono poco profonde e con molte uscite, quelle invernali sono invece costruite più scrupolosamente. Hanno infatti una galleria d'accesso che può essere lunga anche diversi metri e conduce ad una grande camera che viene rifornita di fieno. Qui l’animale vivrà nel periodo del letargo: in quel caso l’entrata sarà chiusa molto bene, e la marmotta potrà così trascorrere tranquillamente il letargo insieme alla sua famigliola. In queste tane possono risiedere da 3 a 16 marmotte. Il periodo del letargo dipende della rigidità del clima, ma generalmente va da ottobre ad aprile. Subito dopo il risveglio, la marmotta entra nella stagione degli amori edopo poco più di un mese di gestazione, partorisce da 2 a 5 piccoli. La vita media della marmotta va dai 15 ai 18 anni. E’ un animale vegetariano, si nutre di erbe e graminacee, germogli e radici, fiori e frutta presenti in buona quantità nei boschi altopianesi. 

SCOIATTOLO

SCOIATTOLO

Lo scoiattolo è molto diffuso nel nostro territorio. La pelliccia è fulva-rossiccia, corta e ruvida, ma diventa lunga e morbida sulla coda. Durante l’anno si hanno due mute, quella primaverile che dalla testa procede verso la base della coda, e quella invernale, che invece avviene in senso inverso. La coda e i peli delle orecchie mutano solo d’estate. Le zampe sono corte con dita dotate di artigli che gli consentono di arrampicarsi con agilità sui tronchi e di muoversi tra gli alberi, utilizzando sempre la coda come timone. Lo scoiattolo, infatti,  passa la maggior parte del suo tempo sugli alberi, è più attivo all’alba e al tramonto. Costruisce il suo nido sulle biforcazioni dei rami, o nelle cavità degli alberi, foderandolo di muschio, fogliame e fieno. Si nutre di grani, frutta, noci, faggiole, gemme e uova di uccelli. Dopo circa 38 giorni di gestazione nascono i piccoli, da 3 a 5, lunghi appena 6 cm. La madre li allatta per due mesi e dopo questo breve periodo i piccoli diventano indipendenti.

VOLPE

VOLPE

La volpe è conosciuta come una bestia furba, che priva la popolazione di galline e polli, ma ci libera da vipere, sorci, talpe e di parecchie bestie morte che altrimenti provocherebbero sgradevoli odori. Di questo animale, numerose sono le sottospecie, che si differenziano soprattutto per il colore del manto, sempre snelle, agili, dall’occhio grande e il muso sottile, coda fitta e corsa leggera e silenziosa. E’ un animale solitario ed un grande costruttore: infatti le sue tane sono sempre ben organizzate, con gallerie ramificate, corridoi a strozzatura e non possono mancare le uscite d’emergenza. A febbraio, l’animale diventa rumoroso in quanto comincia il periodo degli amori, quando i maschi si battono per ottenere la femmina migliore. Due mesi dopo, con il giungere delle primavera arrivano anche i piccoli a cucciolate di 4 o 5 volpacchiotti di color grigio. I cuccioli vengono seguiti per i primi mesi da entrambi i genitori. In autunno i piccoli cominciano la loro avventura per affrontare le insidie della vita. Il periodo più duro è l’inverno, poiché la volpe non va in letargo ed è costretta così a soffrire il freddo e la fame; in questa stagione caccia caprioli, lepri e tutto ciò che è indebolito dal freddo.